
Alcune esperienze rimangono nel corpo e nel sistema nervoso,
anche quando non sono più presenti nella vita quotidiana.
Possono manifestarsi come tensione, ansia, difficoltà nel sonno
o sensazioni difficili da spiegare.
Il brainspotting è un metodo che permette di accedere a questi livelli profondi
attraverso lo sguardo.
Ogni esperienza è associata a una posizione nello spazio visivo.
Fermandosi su un punto specifico, diventa possibile entrare in contatto
con ciò che normalmente resta fuori dalla coscienza.
In questo processo possono emergere:
che vengono accolti e integrati in modo graduale.
Il lavoro avviene sempre in un contesto protetto,
in cui la persona è accompagnata e sostenuta.
Non si tratta di “fare qualcosa sulla persona”,
ma di creare le condizioni perché il sistema possa riorganizzarsi.
Il brainspotting può essere utilizzato sia per l’elaborazione di esperienze traumatiche
sia per accedere alle risorse e alle capacità della persona.